Stefano Maltese

Nato a Palermo nel 1955, polistrumentista – saxofoni, clarinetti, flauti, pianoforte, chitarra, basso, mandolino, percussioni – compositore e arrangiatore, inizia l’attività artistica nel campo delle arti visive, esponendo già dal 1969. Da allora espone in varie parti d’Italia, fino al 1977, quando decide di dedicarsi esclusivamente alla musica. Solo negli ultimi anni ha ricominciato a dedicarsi alla pittura. Inizia l’attività concertistica nel 1974. Nella seconda metà degli anni ’70 incomincia a lavorare alla realizzazione di strutture compositive che mantengono l’improvvisazione in un continuo rapporto d’interscambio con la scrittura, elaborando una poetica di grande originalità. Contemporaneamente, sui propri strumenti, sviluppa un linguaggio personale e molto espressivo. Forma numerosi gruppi, dal quartetto d’ance all’orchestra, e tiene anche delle solo performance nelle quali emergono le influenze delle arti visive, da egli praticate fin da giovanissimo.

Nel 1978 fa parte di un’orchestra laboratorio diretta da Lol Coxhill, con la quale suona al Conservatorio di Bologna, e comincia a suonare in festival nazionali e internazionali.
Inizia a suonare in duo con Sebi Tramontana: grazie a una pratica quotidiana e a una lunga serie di concerti, i due musicisti raggiungono un affiatamento e una comunità d’intenti notevoli.
Per un lungo periodo è musicista in scena in numerose pieces teatrali, in opere di Eschilo, Jonesco, Beckett, Sartre, Petito e altri.
Nel 1981 incontra Gioconda Cilio, e nel 1982 Antonio Moncada, con i quali inizia un percorso musicale tutt’ora ininterrotto.

Ha preso parte a diversi programmi radio-televisivi, in particolare della Rai, fra i quali “Viaggio nel mezzogiorno” (1980), “Il lavoro del musicista” (1981), “A ciascuno la sua Casa Bianca” (1982), “Rivers and Bridges” (1996), “Audiobox” (1998), “Radio Tre Suite”, ”Battiti”.
Nel 1987 ha formato l’Open Music Orchestra, la prima orchestra che riuniva musicisti d’avanguardia provenienti da tutta Italia, definita al suo esordio discografico “la nazionale del jazz italiano” (Salvatore G. Biamonte, 1988).
Nel 1990 ha formato l’Open Sound Ensemble, un organico che vede l’avvicendarsi di musicisti provenienti da varie parti del mondo: “Open Sound Ensemble non è un’etichetta: è una filosofia e una pratica sonora” (Luigi Onori, Musica Jazz, 1999).

Nel 1993 ha formato l’As Sikilli Ensemble (i siciliani, in arabo), gruppo che riscuote consensi unanimi di pubblico e critica: “L’As Sikilli Ensemble è oggi una delle formazioni di punta della musica europea” (Stefano Zenni, Musica Jazz, 1997).

Nel 2002 ha formato il gruppo Ghost Company, un mondo affascinante e vagamente misterioso (Enrico Bettinello, Blow Up, 2007).

Nel 2003 ha formato Il gruppo Aka, che va dal trio al quintetto, con il quale esalta le proprie caratteristiche di improvvisatore all'interno di un linguaggio espressivo legato alla musica afro-americana.

Nel 2006, insieme a Gioconda Cilio, crea l'etichetta discografica "Labirinti Sonori".

Più volte votato nel referendum “Top Jazz” nelle categorie “Musicista dell’anno” (1998, 1999, 2001, 2003), “Formazione dell’anno” (As Sikilli, Open Music Orchestra, Maltese/Crispell Duo) e “Disco dell’anno” (“Sombra del Sur”, Stefano Maltese Orchestra; “Blue”, Maltese/Crispell; “Hamada Suite”, As Sikilli), ha suonato con Gioconda Cilio, Antonio Moncada, Marilyn Crispell, Marcio Mattos, Claude Deppa, Paul Rogers, Sophia Domancich, Arkady Shilkloper, Steve Noble, Phil Wachsmann, Antonello Salis, Evan Parker, Keith Tippett, Julie Tippetts, Hélène Labarrière, Louis Sclavis, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Arrigo Cappelletti, Roberto Ottaviano, Gianni Lenoci, John Law, Sergej Kuryokhin, Vyacheslav Guyvoronsky, Barre Phillips, Gianni Gebbia, Tobias Delius, Michael Moore, Han Bennink, John Tchicai, e molti altri.

Attualmente Stefano Maltese guida Open Sound Ensemble, Stefano Maltese's Sonic Maze, As Sikilli Ensemble, Ghost Company, Open Music Orchestra, suona in duo con Marilyn Crispell e si dedica anche alla solo-performance; inoltre, fa parte del quintetto di Gioconda Cilio, di Know Quartet, di Open Depot Quartet di Alessandro Nobile e dell’ensemble di Antonio Moncada.

Stefano Maltese è presente in diverse pubblicazioni, tra le quali l’enciclopedia francese “Grand Larousse” e quella americana “New Grove Dictionary of Jazz” (Macmillan), “The Penguine Guide To Jazz” di Cook e Morton, “The Jazz Discography di Tom Lord, “Il jazz e il suo mondo” di Giancarlo Roncaglia, "Le età del jazz: i contemporanei" di Claudio Sessa, "Storia del Jazz" di Stefano Zenni, "Nuovo Jazz Italiano" di Roberto Franchina, “Italian Instabile Orchestra” di Marcello Lorrai e Roberto Masotti, “Nuova storia del jazz” di Alyn Shipton, “Lettori selvaggi” di Giuseppe Montesano.

E’ direttore artistico del festival internazionale “Labirinti Sonori - Itinerari del jazz contemporaneo” che si svolge a Siracusa.
Maltese, inoltre, conduce workshop su composizione, improvvisazione, musica d’insieme e guida all’ascolto.